Descrizione
La figura ha la pelle del colore della luna – quel blu-grigio freddo e antico che Velimna usa per le sue Fanusie, le donne-luna della collezione Lunazioni. Tiene la Terra tra le braccia come si tiene un figlio malato: con delicatezza, con apprensione, con quella cura che non si esaurisce nemmeno quando non c’è più niente da fare. Il globo è reale, riconoscibile nelle sue masse continentali, ma brucia, fuma, perde acqua. Su di esso è posato un pinguino: creatura dei poli, simbolo silenzioso di un equilibrio che si sta spezzando.
Sullo sfondo, il cosmo: stelle, comete, pianeti che ruotano indifferenti. La figura lunare guarda altrove, con lo sguardo di chi osserva da una prospettiva più lunga e antica. Quella del femminile come forza custode, non dominatrice. Quella dell’archetipo lunare che Velimna esplora in tutta la sua ricerca: il principio femminile come ciclo, come cura, come capacità di contenere il dolore senza dissolversi in esso.
Pietas Mundi è un Surritratto politico nel senso più profondo del termine. La crisi climatica non è qui un tema astratto: è un corpo che si tiene tra le braccia, che si guarda spegnersi, che si tenta ancora di proteggere. Le unghie rosse della figura sono l’unica nota calda in una composizione dominata dal blu cosmico.




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