Descrizione
Oriana Labruna, nella sua collezione di acquerelli Metamorfosi, interpreta e riflette sulla figura di Pinocchio come rappresentazione universale dell’animo umano. Il burattino è raffigurato in un momento di vulnerabilità: con un braccio si copre il viso, mentre con l’altro allontana un peso invisibile. Esso sente una Klesis, una spinta interiore che lo orienta verso il suo cammino autentico.
Le pennellate fini, che rivelano i singoli peli del pennello, creano linee che si irradiano dal corpo di Pinocchio, come se fossero tremori o vibrazioni. In questo modo si genera un senso di movimento convulso, esistenziale, che attraversa e anima il legno, normalmente inerte, del burattino.
L’instabilità nel corpo di Pinocchio riflette la fragilità del processo di trasformazione dell’essere umano, che attraversa un cammino complesso e sofferto alla ricerca della saggezza.



