Caterina Ardizzon, Mi sono fatta spazio, pennarelli a vernice e matite colorate su cartoncino
1.600,00 €
“Sono io che mi faccio spazio nel mondo e (s)confino prendendomi degli spazi che in teoria non mi spettano.”
Con Mi sono fatta spazio, Caterina Ardizzon mette al centro un atto di auto-affermazione: una dichiarazione visuale e poetica dell’artista che occupa, rivendica e trasforma spazi fisici, mentali e simbolici, che - come dichiara lei stessa - in teoria non le spettano. La scelta della tecnica — pennarelli a vernice e matite su cartoncino — conferisce all’opera una leggerezza grafica e una precisione segnica tipica del mondo dell’illustrazione, campo in cui l’artista è attiva, ma qui potenziata da un linguaggio visivo che guarda alle dinamiche di confine, limiti e transizione. Il titolo gioca sul duplice senso di “farsi spazio” e “sconfino”, suggerendo che il movimento dell’artista è tanto interno quanto esterno: si fa spazio nel proprio mondo, ma anche oltre i limiti imposti. Visivamente l’opera è composta da segni che si espandono, linee che escono dal bordo, figure che emergono dal supporto, invitando lo spettatore a percepire la tensione tra appartenenza e superamento, radicamento e fuga. In questo senso, Ardizzon dialoga con tematiche contemporanee quali identità, genere, spazialità e autonomia creativa, traducendo in forma visiva — con immediatezza e vivacità cromatica — un’esperienza autobiografica e collettiva al tempo stesso. L’affermazione del “mi sono fatta spazio” risuona come manifesto: l’arte diventa atto di presenza femminile, occupazione visiva e emancipazione del segno.



