Descrizione
C’è un momento che dura meno di un battito di ciglia – quello in cui una goccia si stacca e cade, e un’altra è già lì, perfettamente sferica, sospesa a mezz’aria prima di dissolversi. Virginia Gerri ha fermato esattamente quel momento.
Sospesa è una fotografia macro in bianco e nero che trasforma la fisica in poesia. La goccia al centro dell’immagine è un mondo a sé: perfettamente tonda, trasparente, riflettente – al suo interno si intravedono forme, riflessi, una geometria minuscola e precisa che solo un obiettivo da 50mm f1.8 riesce a restituire con questa chiarezza. Sopra di lei, il filo d’acqua ancora attaccato alla fonte, con un’altra piccola goccia che si sta formando.
Il bianco e nero non è una scelta estetica ma narrativa: toglie il colore per concentrare tutto sull’essenziale: la forma, la luce, la tensione superficiale, quell’equilibrio impossibile che dura un millesimo di secondo. È il tempo rubato di cui parla Virginia: non il tempo dei grandi eventi, ma quello invisibile che accade sempre, ovunque, e che nessuno guarda.
Un’opera che porta nella stanza il silenzio e la precisione di un istante irripetibile.




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