Veronica Vetrila, Doina

Performance butoh presentata al festival “It’s gonna be hot” a Belgrado | 2023

Descrizione

Doina è una performance butoh presentata al festival internazionale di performance art It’s Gonna Be Hot a Belgrado nel luglio 2023, seconda edizione di una rassegna nata per dare spazio a linguaggi performativi radicali e sperimentali.

Il titolo attinge direttamente alla tradizione moldava e rumena: la doina è una forma di canto popolare antico, una ballata dell’anima che non racconta storie ma esprime stati profondi di nostalgia, desiderio e appartenenza. Non si canta per comunicare, ma per lenire, nutrire, essere divorati dall’interno. Scegliendo questo titolo, Veronica radica la sua ricerca corporea in una memoria culturale precisa, trasformando la performance in un atto di appartenenza e al tempo stesso di dissoluzione identitaria.

Il lavoro è un cammino viscerale e silenzioso all’indietro: un movimento che non avanza ma retrocede, che non costruisce ma dissolve, che non ricorda ma lascia che la memoria svanisca ancora e ancora. Il corpo diventa strumento per unire ciò che si è dissolto, per abitare lo spazio vuoto, per incidere un segno di vita laddove il tempo consuma ogni traccia.

La performance non cerca di preservare il ricordo, ma di attraversarne la sparizione. È un atto di unione del dissolto: riunire frammenti di identità, di origine, di appartenenza che la distanza e il tempo hanno reso irraggiungibili. Lo spazio vuoto non è assenza, ma campo carico di potenziale, luogo in cui la memoria può ancora lasciare un’incisione prima di svanire.

La pratica butoh di Veronica trova in Doina una delle sue espressioni più intime: il corpo come archivio di una cultura, di una lingua, di un paesaggio interiore che appartiene alle radici moldave dell’artista. Un ritorno impossibile, eseguito comunque, con tutta la lentezza e il peso che il gesto richiede.