Descrizione
Un’architettura impossibile si erge al centro della composizione, sospesa tra una geometria rigorosa e un’esplosione cromatica. Matteo Galvano costruisce in questa opera un perfetto esempio di architAMORfosi: segni neri precisi delineano una struttura stratificata che richiama tanto edifici iconici quanto visioni urbane immaginate. La forma centrale, simile a una torre o un grattacielo visto dall’alto, si sviluppa su più livelli scanditi da linee orizzontali e verticali che creano profondità e ritmo architettonico.
Intorno a questa ossatura geometrica esplodono colori vibranti, che si sovrappongono e dialogano con il nero della struttura. Il gesto pittorico – libero, fluido, spontaneo – incontra la precisione architettonica creando una tensione visiva che è il marchio distintivo di Galvano.
L’opera cattura quello sguardo aereo tipico della sua ricerca recente: la città che rimpicciolisce, il paesaggio che si trasforma in mappa, lo spazio che diventa insieme luogo fisico e territorio emotivo. SAVOYSIC 1358 è un viaggio verticale dove la pittura si fa struttura e visione, dove la geometria urbana si carica di poesia cromatica.



