Descrizione
Marco Ugoni applica il suo caratteristico linguaggio visivo fatto di linee dinamiche, ritmi grafici e deformazioni percettive nel suo Jimi Hendrix suona il basso. Su uno sfondo arancione intenso, fitte linee nere si irradiano dallo strumento e dal corpo stesso di Hendrix, propagandosi in tutta la tela come onde sonore in espansione.
Questi filamenti visivi non si limitano a delineare la figura del musicista: la avvolgono, la deformano, la espandono, trasformando l’immagine in una vibrazione dove si distinguono precisamente solo le mani, il basso e il viso del soggetto. L’effetto è quello di un’illusione ottica che cattura l’occhio e lo guida in un percorso narrativo, come se la musica sprigionata dal basso prendesse forma e diventasse segno grafico.
Attraverso questa deformazione controllata della realtà, Ugoni restituisce la pulsazione sonora, l’energia e la libertà espressiva della musica. Il suo lavoro diventa così un’interpretazione visiva del suono: un’esplosione di movimento che trascina lo spettatore dentro l’intensità del momento.



