Descrizione
Frammenti di palme si intrecciano in una danza silenziosa tra cielo e terra. In questa composizione, Chiara Fronterré costruisce un paesaggio stratificato dove le foglie emergono e si ritraggono, creando un dialogo ritmico tra presenza e assenza. La superficie materica rivela strati di azzurro intenso, verde acqua e grigi che si alternano come memorie sovrapposte, mentre la carta lavorata con pigmento e grafite su tessuto genera texture che evocano muri antichi, superfici erose dal tempo e dal mare. Le palme appaiono frammentate, quasi fantasmatiche, suggerendo un paesaggio dell’anima più che una rappresentazione botanica. È un’opera che respira la luce del Mediterraneo filtrata attraverso il ricordo, dove la vegetazione diventa segno poetico, traccia di un luogo interiore sospeso tra realtà e visione.



