Descrizione
Non sappiamo chi sia. Non vediamo il suo viso, non conosciamo il suo nome, non sappiamo cosa stia aspettando. Sappiamo solo che è lì, seduta sul bordo, di spalle, con l’acqua davanti e il mondo intero riflesso. Virginia Gerri ha ritratto una giovane di spalle, restituendo lo stesso un senso di intimità alla composizione. Attesa all’ombra è costruita su questa intuizione. La figura femminile in basso a destra è piccola rispetto alla composizione, eppure è il centro gravitazionale di tutto. Lo sguardo torna sempre lì, a quella silhouette scura, a quella schiena che porta il peso silenzioso dell’attesa.
Il 24mm a f4.5 le permette di tenere tutto a fuoco – la figura, l’acqua increspata, la vegetazione rigogliosa sulla riva opposta. È una fotografia di distanze: tra la figura e l’acqua, tra lei e gli altri, tra il momento presente e quello che ancora non è arrivato.
Il bianco e nero elimina ogni distrazione cromatica e concentra tutto sulla luce – quella dura e diretta di una giornata estiva che trasforma l’acqua in uno specchio imperfetto e la vegetazione in una massa densa, quasi grafica. Un’opera che parla di solitudine senza tristezza, di attesa senza ansia – di quel tempo sospeso che Virginia Gerri sa fermare meglio di chiunque altro.




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