Descrizione
Un divieto d’accesso rosso campeggia al centro della composizione, sospeso tra architetture che non dialogano: grattacieli contemporanei, una villa storica decorata, un lampione, frammenti di edilizia razionalista. Il cielo azzurro intenso occupa più della metà della tela – spazio aperto che contrasta con la densità costruita.
Villa Gardino e periferia è uno dei lavori più recenti di Roberta Buccellati, sintesi della sua lunga ricerca sul rapporto tra uomo, ambiente e potere.
Il titolo nomina esplicitamente la Villa Gardino – l’edificio storico dipinto in giallo ocra con decorazioni in facciata, testimone di un’epoca passata – e la periferia contemporanea che la circonda e la soffoca: torri d’uffici, strutture vetrate, segnaletica stradale. Due temporalità, due logiche costruttive, due visioni dello spazio che coesistono senza armonizzarsi.
Il segnale stradale “divieto d’accesso” diventa elemento simbolico centrale: non solo regola il traffico, ma nega il passaggio. È il dispositivo del potere applicato al territorio – ciò che Roberta indaga con approccio antropologico e filosofico.
La pittura è realista ma non fotografica: semplifica le forme, esalta i contrasti tra vecchio e nuovo, tra memoria e cancellazione. Il formato orizzontale panoramico amplifica la sensazione di stratificazione urbana – la città come palimpsesto dove epoche diverse si sovrappongono senza risolversi.



