Descrizione
Un cavalcavia attraversa diagonalmente la tela, tagliando lo spazio urbano con un segno netto. Sotto di esso si stratificano edifici, parcheggi multipiano, torri residenziali, strutture commerciali – un paesaggio contemporaneo fatto di sovrapposizioni, di piani che si intersecano senza gerarchia apparente.
Passaggi inconsueto paesaggio nasce dalla ricognizione urbana che Roberta Buccellati conduce dal 2002 nelle periferie di Genova. L’opera traduce in pittura ciò che la fotografia ha documentato: un territorio dove l’infrastruttura viaria – sopraelevate, svincoli, cavalcavia – ha profondamente alterato il tessuto urbano, creando spazi altri, privi d’identità, luoghi di puro transito.
Il cavalcavia domina la composizione con la sua massa scura. Sul pilone centrale campeggia la scritta verticale “TICKET” – segnale urbano che riporta alla dimensione funzionale dello spazio: parcheggi, mobilità, commercio.
La luce è fredda, quasi asettica – quella tipica dei non-luoghi contemporanei. Il cielo è azzurro pallido, quasi sbiadito, occupato più dall’architettura che dal vuoto. Non ci sono persone, non c’è vegetazione: solo costruito che si sovrappone a costruito, infrastruttura che genera altra infrastruttura.
Il titolo svela l’intento dell’opera: questi sono passaggi – luoghi attraverso cui si transita senza abitare – ma sono anche un paesaggio, seppur inconsueto. Roberta li dipinge con approccio antropologico: non giudica, ma documenta.



