Descrizione
Una figura femminile seduta e avvolta in un abito color sabbia si solleva sospesa. I capelli biondi incorniciano un volto sereno, quasi estatico. Sotto di lei, un’ombra prende forma: un serpente nero che si distende e si arrotola, disegnando spirali e onde sul pavimento grigio.
Potnia Theròn Serpent porta l’antica Signora degli Animali nella sua forma più arcaica e simbolica: quella del serpente, animale ctonio legato alla terra, alla rigenerazione e al potere femminile primordiale. In molte culture mediterranee e mediorientali, la dea è raffigurata con serpenti tra le mani – custode del ciclo vita-morte-rinascita, mediatrice tra mondo sotterraneo e superficie.
Federica Barcellona costruisce l’immagine attraverso fotografia, manipolazione grafica e intelligenza artificiale, fondendo corpo reale e visione simbolica in un’unica iconografia contemporanea del sacro femminile. La donna non domina il serpente, né ne è minacciata: è in relazione con esso.
Il muro grigio alle spalle – segnato da macchie, graffi e stratificazioni – rimanda alla ricerca di Federica sugli spazi altri, margini urbani e luoghi di passaggio. Anche qui, come in tutta la serie Potnia Theròn, lo spazio degradato non è abbandono ma territorio sacro: il luogo dove il divino può ancora manifestarsi, dove l’antico può riemergere sotto forma di visione.
Potnia Theròn Serpent è un’icona di potere femminile ancestrale, un ritratto di forza che non si oppone alla propria ombra ma la danza, la abita, la riconosce come parte necessaria del sé



