Descrizione
Un albero occupa il centro della scena con il suo tronco nero e massiccio, quasi come una colonna architettonica, mentre i rami si spezzano in segni sottili. Attorno, la città: figure in controluce sul fondo, una recinzione, sagome di passanti che camminano a Como.
In Urban Nature I – Como Bellanca porta alle estreme conseguenze la tensione che percorre tutta la sua ricerca: quella tra natura e urbano, tra organico e artificiale, tra il segno lento dell’albero che cresce e il ritmo frenetico della città che lo circonda. La parola URBAN affiora dal lato destro dell’opera, quasi fosse parte del tessuto cromatico, un Letraset che si fonde nell’inchiostro.
Il rosso lacca brucia sul nero profondo in vampate verticali lungo il tronco centrale, mentre l’alluminio spazzolato a mano emerge in ampie zone di luce fredda — la chioma sinistra dell’albero, il cielo, il suolo coperto di foglie minute che Bellanca ha costruito con una pazienza quasi ossessiva, segno dopo segno. È una superficie che si legge a distanze diverse: da lontano è un paesaggio; da vicino è un universo di gesti, strati, sovrapposizioni.
La scala verticale – 100 × 70 cm – amplifica la verticalità dell’albero in un’opera che porta con sé la fisicità del luogo — il lungolago di Como, i viali alberati, la luce grigia di gennaio — ma la traduce in qualcosa di universale.

