Edvige Cecconi Meloni, Nulla gli appartiene, eppure tutto gli accade

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Nulla gli appartiene, eppure tutto gli accade è la seconda opera della serie di Edvige Cecconi Meloni ispirata a La Grande Triade di René Guénon. Il soggetto misura 35×50 cm ed è realizzato con una tecnica mista: acquerello, ecoline, grafite, Pantone. Il titolo è un paradosso che si risolve solo nell’immagine: chi non possiede nulla è anche chi riceve tutto, chi si svuota è chi viene attraversato dal mondo. Non un’assenza, ma una disponibilità totale all’accadere.

Descrizione

Al centro della composizione domina un grande sole che irradia la sua luce dorata su tutto lo spazio. Accanto a lui, una luna crescente quasi nascosta, presenza discreta che bilancia la composizione. Cielo e astri non sono sfondo: sono soggetti attivi, principi cosmici che presiedono la scena.

Sotto di loro, tre figure incoronate in rosso e rosa – le stesse creature della serie, parte buffone parte divinità – ricevono luce, inondate dai raggi senza muoversi verso di essi. Poggiano su piedistalli dorati con le stesse zampe meccaniche da manichino: presenti senza appartenersi.

In primo piano, un elemento barocco dorato – riccamente ornato di volute, ghirigori e una piccola lanterna pendente – funge da soglia, come se fosse una struttura di passaggio, il luogo dove l’accadere si deposita.

Lo sfondo turchese è animato da stelle e nuvole acquarellate, mentre la consueta cornice a doppio filo giallo e nero delimita lo spazio come un sipario.