Alessandra
Gugliara
Non cerco di spiegare. Apro spazi dove la verità può essere attraversata
Biografia, Progetti e Opere disponibili
Alessandra Gugliara
Alessandra Gugliara, nota come @inartemaskerina, è un’artista multidisciplinare e facilitatrice creativa specializzata nell’esplorazione dell’identità attraverso il linguaggio simbolico delle maschere. Diplomata all’Istituto d’Arte di Monza, il suo lavoro si muove su due piani inscindibili: la creazione artistica e l’accompagnamento trasformativo.
Attraverso le sue Maskerine – sculture realizzate con cartapesta, cartone e pasta di legno che nascono da un processo di ricerca interiore – Alessandra indaga le identità che abitiamo, le protezioni che costruiamo e le soglie che ci separano da chi potremmo essere. Le sue maschere incarnano archetipi e figure simboliche: cappellai matti, pagliacci, re e regine popolano il suo universo creativo. Ogni personaggio porta con sé stratificazioni di senso, evocando mondi interiori e parti di noi che chiedono di essere riconosciute.
Ogni maschera è insieme rifugio e prigione, bozzolo e limite. Le sue opere non nascondono: rivelano. Sono strumenti sacri che permettono di guardare in faccia ciò che normalmente viene evitato, dando forma visibile a emozioni e tensioni indicibili.
Parallelamente alla pratica artistica, Alessandra guida laboratori esperienziali ArtLab™ dove l’arte diventa strumento di consapevolezza e trasformazione. I suoi percorsi accompagnano donne, educatori e professionisti creativi ad attraversare le proprie maschere identitarie, per riconoscere ciò che le imprigiona e lasciare emergere l’autenticità. Non chiede competenze artistiche, ma disponibilità a sentire. Il suo approccio privilegia il processo sulla performance, la profondità sulla velocità, la verità sull’estetica.
Il background di Alessandra affonda le radici nel teatro e nell’allestimento scenografico, avendo lavorato per anni come attrezzista e decoratrice in produzioni teatrali, fashion e parchi divertimento. Questa esperienza le ha permesso di sviluppare una sensibilità unica per lo spazio, il simbolo e la dimensione performativa dell’arte.
Attualmente collabora con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, dove conduce laboratori creativi collegati alle visite museali, e con il Lyceum Calatafimi, scuola di arteterapia milanese, dove ha sviluppato workshop dedicati alla maschera come strumento di esplorazione identitaria.
Il metodo di Alessandra si basa sull’esperienza diretta attraverso l’utilizzo e la sperimentazione di materiali non convenzionali. Procede per simboli, stratificazioni e ritorni – mai in linea retta. Crede che la creatività non sia un talento da possedere, ma una condizione originaria da ricordare.
La maschera, nel suo lavoro, non è mai fine a sé stessa: è un rito di passaggio. Attraverso arte e accompagnamento creativo, Alessandra apre spazi dove ciò che è sepolto può finalmente respirare. Non offre soluzioni: crea soglie. E in quegli spazi sacri, qualcosa di vero accade.