Elisa

Cella

Credo che il mistero e la bellezza dell’esistente risiedano nell’immanenza.
La scienza è il metodo esplorativo piÚ avanzato che abbiamo inventato per indagare il mondo e ampliare la nostra visione del mondo.
Come l’arte, d’altra parte, sebbene con strumenti, sensibilitĂ , metodi e finalitĂ  diversi

Biografia, Progetti e Opere disponibili

Elisa Cella

Quando la Matematica Diventa Arte: Il Cerchio come Alfabeto dell’Universo
Elisa Cella (Genova, 1974) è un’artista che ha trovato nell’incontro tra matematica e biologia il proprio linguaggio espressivo. Dopo gli studi in Matematica all’UniversitĂ  Statale di Milano, ha sviluppato una ricerca artistica rigorosa e perseverante, costruendo un percorso ventennale che esplora la bellezza nascosta nelle strutture microscopiche della vita.
Il suo segno distintivo è il cerchio, tracciato rigorosamente a mano libera: modulo ossessivo, forma archetipica che richiama l’atomo, la cellula, l’uovo da cui siamo generati, il pianeta sferico su cui viviamo. Ogni opera nasce dalla ripetizione infinita di questo gesto – cerchio dopo cerchio, come una meditazione visiva – componendo strutture che traducono in linguaggio visivo la complessitĂ  biologica del mondo invisibile.

La Ricerca: Bellezza, Mistero e Scienza
La ricerca di Elisa Cella si articola in due grandi direttrici, entrambe radicate nella sua Topologia Sensoriale: da un lato i lavori ispirati alle neuroscienze (reti neurali, sinapsi, la domanda filosofica “cos’è la coscienza?”), dall’altro le serie dedicate ai microrganismi che abitano e generano il nostro mondo.

Topologia Sensoriale (2000-2021)
Nei primi lavori, il corpo umano e le sue parti diventano topografie delle emozioni. L’artista parte dalla convinzione che l’emozione coincida con il luogo fisico dell’emozione stessa: il corpo dialoga con sĂŠ attraverso sensazioni che a volte s’inceppano, mistificano, generano crisi. Opere come Desiderio (2021), Pesantezza (2002), Ultimo Bacio (2000), Depersonalizzazione (2006), Ansia (2003), Orgasmo (2008) traducono in linguaggio visivo – tensioni superficiali, cerchi che pungono la pelle come spilli, esplosioni cromatiche – la fisicitĂ  violenta o dolce delle emozioni umane. 

Microbiota: Virus, Batteri, Diatomee (2020-2025)
La svolta arriva con la pandemia. Elisa Cella rimane colpita dalla bellezza formale del SARS-CoV-2 visto al microscopio: nasce cosÏ la serie Microbiota, che indaga la concomitanza tra orrore della malattia e bellezza dei patogeni. Virus (Dengue, SARS-CoV-2), batteri (Treponema Pallidum), protozoi vengono riprodotti con rigore scientifico ma con colori arbitrari, puramente estetici. Il risultato è un universo di forme organiche ipnotiche, installazioni in ferro tagliato al laser, dipinti su tela, disegni su carta.
La serie si espande alle diatomee – alghe unicellulari che producono oltre un quinto dell’ossigeno terrestre – minacciate dall’acidificazione degli oceani causata dalla CO₂. Opere come Lyrella Lyra (2022, ferro verniciato 85×170 cm), Triceratium Pentacrinus e Triceratium Dubium (2025, olio su tela) sono capolavori di geometria biologica che portano l’attenzione su temi ambientali urgenti: la fragilitĂ  degli ecosistemi microscopici da cui dipende la vita sul pianeta.

Tecnica e Processo: L’Imperfezione come Tensione Creativa
Il metodo di lavoro di Elisa Cella è caratterizzato da rigore matematico e manualità ossessiva. Ogni cerchio è disegnato a mano libera – mai con compasso o normografo – e questa imperfezione controllata diventa una caratteristica fondamentale del lavoro. La tensione tra controllo e libertà del gesto genera energie nuove.
Le opere si sviluppano su diversi media:

• Disegni su carta a inchiostro (serie storica, dal 2000)
• Dipinti su tela con olio e acrilico, spesso bianchi su bianco
• Sculture da parete in ferro tagliato al laser e verniciato
• Installazioni in plexiglass e metacrilato
• Libri d’artista a tiratura limitata (con Chippendale Studio)

Il tempo è elemento fondamentale: la lunga durata del processo – cerchio dopo cerchio, stratificazione dopo stratificazione – diventa metafora della crescita organica, della duplicazione cellulare, del mistero della vita che si replica.

Riconoscimenti e Mostre
Le opere di Elisa Cella sono presenti nelle collezioni permanenti del MAC di Lissone, Museo di Villa Croce (Genova), Museo Butti (ViggiÚ), Civica Raccolta del Disegno di Salò, Rocca di Umbertide, Castello Chiaramontano di Racalmuto.
Ha vinto il Master Artist 2021 ed è stata finalista di premi nazionali (Exibart Prize, Candiani, Arteam Cup). Tra le mostre recenti: C’est la mer allĂŠe / Avec le soleil (Galleria Contempo, Pergine Valsugana, 2025, testo critico di Ilaria Bignotti), Microbiota. Un ampliamento dell’esperienza sensoriale (Villa Contemporanea, Monza, 2022, testo di Luca Panaro), This Is The End (Villa Reale di Monza, 2024, con testi di Simona Bartolena e Giorgio Bonomi).
È presente negli Studio Visit della Quadriennale di Roma (2022, a cura di Francesca Guerisoli) e ha partecipato al progetto Venus In Furs (2024), esposto in spazi pubblici e gallerie di Milano e Genova.

Filosofia: Nel Semiocene, Oltre la Separazione tra Natura e Cultura
Nel 2024, con la mostra Nel Semiocene (BACS, Leffe), Elisa Cella ha affrontato direttamente il tema della separazione tra natura e cultura, ispirata dal semiologo Gianfranco Marrone. La natura, sostiene l’artista, non è qualcosa di esterno all’umano: “Chi prova, illuso, ad uscire dal Semiocene è circondato da fantasmi di purezze incontaminate. L’intreccio fra mondo e senso, natura e cultura allude piuttosto a un pianeta popolato da ibridi del quotidiano, non mostri ma maestri.”
Le sue opere non duplicano la realtĂ  ma la amplificano, creando forme senza paragoni. Non sono astrazioni pure nĂŠ riproduzioni scientifiche: sono oggetti che contengono riflessioni filosofiche, mistero, meraviglia, problemi etici. Come scrive Luca Panaro: “L’opera non coincide con ciò che vede l’artista o il fruitore, la sua portata culturale risiede nel processo di crescita, corrisponde a un ampliamento dell’esperienza sensoriale.”

Elisa Cella Oggi
Vive e lavora a Monza, nel suo studio in via Parravicini 17. La sua ricerca continua a esplorare l’invisibile: dalle reti neurali che costituiscono la coscienza alle diatomee che ossigenano il pianeta, dalle cellule che si duplicano ai virus che ci minacciano e ci affascinano. Ogni opera è una poesia organica, un invito a guardare con occhi nuovi la complessitĂ  del vivente, a riconoscere la bellezza nei luoghi piĂš inaspettati, a rispettare la fragilitĂ  dei sistemi da cui dipende la nostra esistenza.
Come scrive Giorgio Bonomi: “Cella con gli strumenti dell’arte, rende belle le scienze, in particolare la biologia, la chimica e la matematica, quest’ultima non per i suoi calcoli ma per la sua capacitĂ  rappresentativa e costruttiva.”

Mostre e Riconoscimenti selezionati

2025

  • C’est la mer allĂŠe Avec le soleil, Galleria Contempo, Pergine (TN), a cura di Dora Bulart, testo critico di Ilaria Bignotti
  • Sinestesie II, Nash Advisory, Milano, a cura di Artefora
  • Nella moltitudine, Showcase Gallery, Varese, a cura di Franco Crugnola

2024

  • Nel Semiocene. Un esperimento, BACS, Leffe (BG), con testo di Elisa Cella, a cura di Patrizia Bonardi 
  • This Is The End, Villa Reale di Monza, prima mostra di AND Ente del Terzo Settore, a cura di Elisa Cella, Matteo Suffritti, Nadia Galbiati, testi e presentazione di Simona Bartolena e
    Giorgio Bonomi, con tavola rotonda e con catalogo

2023

  • ArtVerona, fiera d’arte di Verona, Galleria Villa Contemporanea
  • La parte per il tutto, RP Legal & Tax, Milano, a cura di Simona Bartolena e Ponte43

2022

  • Microbiota. Un ampliamento dell’esperienza sensoriale, Galleria Villa Contemporanea, Monza (MB), testo critico di Luca Pan
  • Arteam Cup 2022, finalista del premio nella sezione pittura, a cura di Livia Savorelli e Diego Santamaria, con catalogo
  • Microbiota, libro d’artista a tiratura limitata, presentazione con Luca Panaro, Galleria Villa Contemporanea, Monza (MB)
  • Secondo Orizzonte, Fondazione Tito Balestra, Longiano (FC), a cura di Vanni Cuoghi, con libro-catalogo
  • 20×20 eventi 2020!, Museo di Villa Croce, Genova, Genova, a cura di Caterina Gualco
    Real Art #6, collettiva e presentazione della pubblicazione, Villa Contemporanea, Monza, a cura di Monica Villa, Franco Crugnola, Isabella Rigamonti
  • 13-C33, Museo Butti, ViggiĂš (VA), il suo quadro entra nella collezione permanente, a cura di Renata Castelli

        2021

        • Un’estetica dell’infinito, Spazio Heart, Vimercate (MB), a cura di Simona Bartolena ed Armando Fettolini, con catalogo
        • Tre Artiste Tre, Rocca di Umbertide (PG), a cura di Giorgio Bonomi

        2020

        • 20-C18, Museo di Arte Contemporanea Villa Croce, Genova, un suo disegno entra nella collezione permanente, a cura della gallerista Caterina Gualco
        • I Temi dell’Arte: Autoritratto, Teatro Binario 7, Monza, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, con catalogo
        • I Temi dell’Arte: Nudo e Figura, Torre Viscontea, Lecco, a cura di Simona Bartolena e Armando Fettolini, con catalogo
          19-C10, Civica Raccolta del Disegno di Salò, Salò (Bs), un suo disegno entra nella collezione permanete, a cura di Anna Lisa Ghirardi
        • ArteFiera, fiera d’arte, Galleria E3 Arte Contemporanea, Bologna
        • La bellezza resta., Castello Malaspina Fieschi Doria, Santo Stefano d’Aveto (Ge), a cura di Simona Bartolena ed Armando Fettolini, con catalogo

        2019

        • L’impossibilitĂ  del reale, Galleria Villa Contemporanea, Monza (MB), a cura di Leda Lunghi
        • Angolo di contatto, Azimut, Brescia, a cura di Alessia Locatelli e Galleria E3 Arte Contemporanea

        2015  

        • Sensazione Concava, Galleria E3 Arte Contemporanea, Brescia, testo di Alberto Rigoni, con catalogo
        • Elisa Cella + Rassegna Videofusion Media, Video e Corpi Gloriosi, Castello Fieschi Doria Malaspina, Santo Stefano d’Aveto (GE), a cura di Gabriele Perretta, con catalogo