Descrizione
Tre grattacieli si ergono contro un cielo azzurro pallido, stretti in un dialogo silenzioso fatto di geometrie, volumi e luce. Architetture in dialogo nasce dalla sistematica ricognizione urbana che Roberta Buccellati conduce dal 2002 nelle periferie di Genova, in particolare a Sampierdarena – territorio di trasformazioni radicali, di industrie dismesse e edilizia intensiva. L’opera traduce in pittura ciò che la fotografia ha documentato: il rapporto tra uomo, ambiente e potere incarnato nella forma costruita.
I tre edifici occupano la tela con presenza monumentale. A sinistra, due torri rosate con finestre a griglia e un coronamento scuro che taglia il cielo. A destra, un grattacielo più alto e snello, dalla facciata rigorosa punteggiata da centinaia di finestre identiche – una struttura-tipo dell’edilizia razionalista che replica moduli standardizzati. Alla base, edifici più bassi in rosso mattone spezzano la verticalità con volumi orizzontali.
Ma il vero protagonista dell’opera è il cielo: un azzurro lattiginoso, sfumato, che occupa più della metà della composizione. È lo spazio dell’aria, della luce, della possibilità – ciò che l’architettura lascia libero. Roberta lo dipinge con delicatezza quasi onirica, creando un contrasto stridente tra la matericità del cemento e l’impalpabilità del vuoto.
Il “dialogo” del titolo non è solo tra edifici, ma tra costruito e non costruito, tra massa e aria, tra progetto umano e spazio naturale.
La pittura di Roberta è realista ma non fotografica: semplifica le forme, esalta i volumi, costruisce la luce per piani cromatici. Il suo approccio, di matrice antropologica e filosofica, trasforma il paesaggio urbano in documento visivo – testimonianza di come lo spazio costruito influenzi le relazioni sociali e la qualità dell’abitare.



